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Sentiero dei Ciciu


Sentiero dei CiciuDurata 2,45 h - dislivello 300 m

Il sentiero si inoltra in una piccola valletta che ci porta alla base
del corpo geomorfologico che ha generato i Ciciu: siamo sulle pendici
meridionali di un conoide alluvionale, sulla quale sono crollati e scivolati
i grossi massi di gneiss occhiadino che oggi formano il cappello sommitale acquitrinosa di Villar, è interessante notare come la conoide sia scavata
da una miriade di canali, gli stessi che hanno eroso i Ciciu.
Il Percorso Ginnico in una decina di minuti attraversa questo particolare ambiente, passando in boschi misti di castagno, quercia, frassino e acero, con proliferazione
di robinia, sambuco e nocciolo nelle incisioni vallive, più fresche e umide.
Rientrati sul sentiero della Riserva, conviene svoltare subito a sinistra e poi a destra,
risalendo la radura di un antico cultivar di meli, peri, noci, ciliegi, fichi e cachi..

Sentiero dei Ciciu - cartinaDa qui ci si immerge nel magico mondo dei Ciciu, in un bosco a prevalenza di querce, castagni e ciliegi, invaso dalla robinia nelle conche, con sottobosco di brugo, ginestra, felci, ginepri e rosa canina, tipica associazione di versante caldo, soleggiato ed arido su substrato acido (rocce silicee di gneiss e micascisti). L'ambiente è decisamente suggestivo, e conviene percorrere il tratto ad anello del Sentiero Turistico che passa al gruppo della Torre (alto oltre 10m) e ricongiungersi poi in alto al Sentiero Escursionistico. Questo è un sentiero con grado di difficoltà superiore dovuta alla pendenza costante con cui arriva ai confini superiori della Riserva, ma che rappresenta un bell'esempio didattico dei microambienti del bosco che influenzano la distribuzione della vegetazione. Macchie di pino silvestre e pioppo tremolo si incuneano nella solita associazione quercia-castagno-ciliegio-frassino-robinia; nella salita il sottobosco, sempre ricoperto da una coltre di rovi striscianti, si arricchisce di felci che occupano intere radure. Nella parte più alta i pioppi tremuli già lasciano intravvedere i primi gruppi di betulle: esse domineranno insieme ai larici e al pino silvestre la fascia superiore del bosco, come si può consultare negli itinerari 2 e 3, ai quali il nostro sentiero si congiunge con breve deviazione a destra (indicazioni per Liretta e Rivoira). La via del rientro è inizialmente pianeggiante e in un bel bosco umido: qui si costeggia la parte alta della conoide, sospesi sul salto che presto scenderà fra grandi blocchi di roccia, pini silvestri e addirittura una macchia di larici, fino al Centro Visite.

Fonte:
www.comune.villarsancostanzo.cn.it


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